Il Festival dell’artigianato a Bassano del Grappa

Il Festival dell’artigianato a Bassano del Grappa

Dopo il successo del weekend vicentino, il Festival dell’Artigianato si sposta ora a Bassano del Grappa. Dal 23 al 26 settembre sarà possibile ammirare i prototipi realizzati durante il workshop e già esposti a Palazzo Valmarana Braga e assistere a interessanti workshop e conferenze sul tema del nuovo artigianato, con importanti ospiti e relatori.

Qui di seguito riportiamo tutto il programma della tappa bassanese del festival, che concluderà questa fase del progetto AAA Cercasi Nuovo Artigiano.

ANTEPRIMA GIOVEDI’ 23 SETTEMBRE 2010

ARTIGIANATO E DESIGNER Ore 18,30

Palazzo Sturm_Museo della Ceramica – Via Schiavonetti, 7, Bassano del Grappa (Vi)

Inaugurazione dell’esposizione dei prototipi realizzati durante il workshop di “AAA CERCASI NUOVO ARTIGIANO”

Prototipi progettati dai giovani designer internazionali in collaborazione con gli artigiani di CNA Vicenza.

Intervengono:

Silvano Scandian, Presidente Provinciale CNA Vicenza

Giorgio Pegoraro, Assessore alla cultura Comune di Bassano

Sergio Paolin, Presidente artigianato artistico CNA Veneto

Arduino Zappaterra, Presidente CORART

Marco Bettiol, VIU – Coordinatore del progetto

Cristiano Seganfreddo, Direttore Fuoribiennale

Mostra aperta fino al 26 settembre negli orari del museo, accompagnata dai Visual tridimensionali di Coffee3D

DESIGN WITH CARE

Palazzo Sturm_Museo della Ceramica – Bassano del Grappa

Esposizione dei progetti, risultato dei workshop 2010, ideati dagli studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale in design dell’Università Iuav di Venezia, organizzata in collaborazione con il Distretto della Ceramica

Mostra aperta fino al 26 settembre negli orari del museo

VENERDì 24 SETTEMBRE 2010

ARTIGIANATO E DESIGNER

Palazzo Sturm_Museo della Ceramica – Bassano del Grappa

Esposizione dei prototipi realizzati durante il workshop di “AAA CERCASI NUOVO ARTIGIANO”

RACCOLTO D’INVERNO Ore 20,30

Sala Chilesotti – Museo Civico – Piazza Garibaldi,4 Bassano del Grappa (Vi)

Proiezione del documentario sulla vita e sul percorso artistico di Alessio Tasca, “RACCOLTO D’INVERNO”

Regia di Riccardo De Cal

Produzione promossa da CNA di Vicenza e prodotto dalla Fondazione Ente dello Spettacolo di Roma e

dalla Regione del Veneto.

A seguire, colloquio-intervista con il maestro Alessio Tasca.

SABATO 25 SETTEMBRE 2010

ARTIGIANATO E DESIGNER

Palazzo Sturm_Museo della Ceramica – Bassano del Grappa

Esposizione dei prototipi realizzati durante il workshop di “AAA CERCASI NUOVO ARTIGIANO”

WOMEN AT WORK Ore 10,30

Laboratorio Renata Bonfanti – Via Piana d’Oriente, 52 Mussolente (Vi)

Workshop

Donne nell’artigianato: esperienze a confronto.

Intervengono:

Renata Bonfanti, Artista

Paola Sansoni, Presidente Nazionale di CNA Impresa Donna

Cinzia Fabris, Presidente del comitato per l’imprenditoria femminile della CCIAA di Vicenza.

IL PASSATO RITROVATO Ore 17.00

Chiesa San Giorgio alle Acque Bassano del Grappa

Visita guidata al ciclo di affreschi restaurati da Luisa Martinato

La restauratrice sarà presente per illustrare i lavori eseguiti.

DOMENICA 26 SETTEMBRE 2010

ARTIGIANATO E DESIGNER

Palazzo Sturm_Museo della Ceramica – Bassano del Grappa

Esposizione dei prototipi realizzati durante il workshop di “AAA CERCASI NUOVO ARTIGIANO”

IL FARE DELLA NATURA, IL FARE DELL’UOMO Ore 10.00

Lusiana

Visita guidata al Parco del Sojo con il curatore del sito Arch. Diego Morlin.

Su prenotazione al numero 0424 523631 posti limitati.

DI-SEGNO TRA LE NUVOLE Ore 16.00

Belvedere di Palazzo Sturm – Bassano del Grappa

PERFOMANCE DELL’ARTISTA GIORDANO GIAMPAOLO, con la partecipazione del pubblico ed accompagnamento musicale.

LA CINA E’ VI-Cina Ore 20,30

Chiesetta dell’Angelo Bassano del Grappa

CINA e Artigianato: 2 diversi punti di osservazione

Serata con Enrico Stropparo e Antonio Bonaldi

Modera Marco Bettiol – VIU

Come nasce l’idea del Festival?

Ma come nasce l’idea del Festival dell’Artigianato?

Era il 16 dicembre 2009 – Convegno CNA e veniva presentato il Festival dell’Artigianato.
Tre anni fa, all’interno del distretto dell’oro di Vicenza, nasceva Creativity in Action, un progetto teso a favorire un percorso di scoperta della creatività attraverso la contaminazione con esperienze fortemente innovative provenienti dal mondo della cultura e dell’industria.
Da Creativity in Action la voglia di estendere questo modello a tutto il mondo CNA, iniziando un percorso di innovazione con attività seminariali di formazione avanzata, workshop, confronti con il mondo del design e dell’arte contemporanea.
Un tema: l’uomo artigiano.
In una fase di profondo ripensamento ed evoluzione l’artigianato può avere un ruolo importante nella contemporaneità e nei processi industriali.
C’è sempre stato un po’ di artigianato all’interno del mondo industriale: parte del successo del Made in Italy è stato possibile proprio grazie alla presenza, all’interno delle aziende, di un artigiano.
L’artigiano è in grado di garantire nei prodotti due valori fondamentali: autenticità e personalizzazione.
Il consumatore vuole un prodotto adattabile ai suoi contesti d’uso, alle sue esigenze. Il consumatore è un consumatore globale, e anche la crisi ci dice che siamo all’interno di un sistema globale.
Eppure in questo sistema l’artigianato non è ben posizionato.
E’ necessario superare il concetto delle mostre dell’artigianato artistico, ha senso mettere in piedi un “cantiere” di lavoro.
C’è bisogno di un messaggio forte, svecchiare l’immagine etnografica.
Innovazione sembra essere una giusta arma per il futuro dell’artigianato, così come creatività deve essere concepita come nuovo “ferro del mestiere”.
L’artigianato è un enorme patrimonio sociale, culturale ed economico.
Il punto di vista economico è sicuramente quello più critico: non basta dire che gli artigiani sono in tanti e che sono l’ossatura del sistema industriale italiano, la situazione inizia ad avere un senso quando si parla di filiera e catena del valore.
Stefano Micelli (Venice International University) spiega come in tale ambito il ruolo dell’artigiano emerga con tre funzioni diverse:
Artigiano adattatore, che adatta una produzione seriale ai contesti più stravaganti e difficili, artigiano traduttore, che incarna l’attività creativa, e artigiano prototipista, che è legato al mestiere d’arte del pezzo unico e sublime.
In alcuni casi l’artigiano riesce a impersonare più profili allo stesso tempo, all’interno del processo delle filiere industriali.
Ma come si comunicano queste capacità di saper fare?
E’ necessaria una nuova narrazione del Made in Italy e dell’artigianato, mettendo insieme prodotto e comunicazione. E’ ora che anche il territorio si metta in gioco.

Vetri di Murano «made in China»

Vetri di Murano “Made in China”

Il maxi sequestro della Guardia di Finanza di Venezia di prodotti in vetro, nei quali veniva sostituita l’etichetta «Made in China» apponendo quelle «Murano Glass» o «Made in Italy», è un fatto che fa riflettere.  La notizia colpisce non tanto per il sistema di frode individuato, quanto per la facilità con la quale la merce può essere venduta come se fosse stata fatta a Murano.

E’ sufficiente sostituire un’etichetta al prodotto, per farlo passare per italiano e per illudere il turista di aver acquistato un prodotto tipico della zona. Questa facilità di contraffazione, anche per un prodotto così particolare e tecnicamente elaborato come il vetro di Murano, è collegata principalmente alla scarsa conoscenza che il consumatore ha del prodotto.

Da questo punto di vista, diviene fondamentale la capacità di raccontare la qualità e la peculiarità del prodotto.

Lo stesso venditore non risulta essere più l’intenditore del mestiere che può raccontare, illustrare, informare, insegnare a riconoscere l’autenticità del prodotto Made in Italy.

Da cosa deriva la qualità dei vetri di Murano?

Ogni manufatto racchiude in sé una storia, una tradizione, un insieme di conoscenze specifiche di lavorazione che si mescolano alle competenze manuali degli artigiani e alla loro creatività. Ogni manufatto esprime un’identità ben precisa. Ed è proprio questa identità che deve essere comunicata e tramandata.

Museo Carlo Zauli – Residenza d’Artista

Museo Carlo Zauli – Residenza d’Artista

Cos’hanno in comune ceramica, creatività e arte contemporanea?

Dal 31 agosto al 5 settembre 2009 il Museo Carlo Zauli ha ospitato Luca Trevisani, artista invitato a condurre il “workshop di ceramica nell’arte contemporanea” all’interno dell’8a edizione di Residenza d’Artista. Nel museo sono state esposte opere non appartenenti al passato, com’è solito vedere nei musei, bensì realizzazioni contemporanee. Un museo, dunque, pronto a dialogare con il futuro.

Creatività e innovazione ripartono dalla cultura: Luca Trevisani, tra i più interessanti artisti della sua generazione, ha sperimentato il materiale ceramico in sintonia con la sua personale poetica artistica insieme a un gruppo di otto studenti selezionati dalle Accademie di Belle Arti di Ravenna, Bologna e Venezia, oltre che dalle locali scuole: l’Istituto Statale d’Arte per la Ceramica e Istituto Superiore per le Industrie Artistiche – ISIA.

Le realizzazioni sono state esposte poi al museo, proprio con l’intento di far apprezzare ai visitatori il connubio creato tra arte e lavorazioni ceramiche. Un nuovo binomio che unisce l’idea “dell’antico” con quella di attualità.

Residenza d’Artista è un progetto nato nel 2003, ideato da Matteo Zauli con la volontà di rendere nuovamente attivi quegli spazi e quei luoghi in cui ha vissuto e lavorato Carlo Zauli.
L’obiettivo è quello di instaurare un rinnovato rapporto di scambio tra realtà locale ed esperienze extraterritoriali di riconosciuto valore, indicando nuove strategie di sviluppo.
Hanno partecipato al progetto nelle passate edizioni: 2003 Bruno Peinado, 2004 Mathieu Mercier, 2005 Francesco Gennari, Gianni Caravaggio, David Casini, Eva Marisaldi, 2006 Sergia Avveduti, Maurizio Mercuri, Piero Golia, Sislej Xhafa, 2007-08 Pierpaolo Campanini, Alberto Garutti e Marco Samorè.

Work in progress

Work in progress

Lunedì si è tenuto un altro incontro tra tutti i designer.

Dalle proposte, agli aggiustamenti: i designer hanno studiato a fondo e hanno cercato di verificare la fattibilità dei loro progetti, chiedendo consigli e informazioni agli esperti artigiani. Alcuni progetti sono stato modificati, rivisti, altri potenziati.

I designer cercano di collaborare tra di loro, proponendo soluzioni e punti di vista differenti. “Siamo tutti colleghi, dobbiamo collaborare e aiutarci”, ha detto Merel Karhof.

Un pomeriggio intenso di presentazioni e confronti, in cui anche il tutor Aldo Cibic ha detto la sua, fornendo preziosi suggerimenti.

Venerdì il prossimo appuntamento, ultimo incontro prima della pausa estiva, qualche anteprima e i primi prototipi già completati.

La parola ai designer_Andrea Magnani

La parola ai Designer_Andrea Magnani

E’ il turno di Andrea Magnani di Resign, che ci racconta così i suoi progetti:

Conosciamo meglio Eugenio Lovato

Conosciamo gli artigiani

Conosciamo meglio i nostri protagonisti.
Negli incontri precedenti, tra riunioni e visite ai laboratori artigianali, abbiamo avuto la possibilità di porre loro alcune domande per comprenderne meglio personalità, stile e qualche interessante anneddoto. Facciamo quindi quattro chiacchiere con i nostri artigiani…

Conosciamo_Eugenio Lovato:


Come e quando nasce il suo laboratorio?
Il mio laboratorio nasce nel 1979. Prima come lavorazione a catena, poi, a causa del forte aumento di prezzo dell’oro, ci siamo dedicati ad altro: montaggio di pietre semi-preziose (in particolar modo i rosari).

Pensa che la figura dell’artigiano stia cambiando o che abbia bisogno di un’ulteriore trasformazione?  Come descriverebbe la figura dell’artigiano?
L’artigiano è una persona che vive più per la gloria che per il denaro, è un personaggio innamorato del proprio lavoro, disposto a qualsiasi cosa pur di continuare a farlo. Purtroppo sta scomparendo.

Ha mai lavorato in contatto con designer?
Si e ho trovato persone preparate, che hanno delle idee e che sanno proporre cose valide.

Che cosa l’ha spinta a partecipare al progetto “AAA Cercasi Nuovo Artigiano”? Che cosa pensa possa offrire un’iniziativa del genere?
Partecipo perché penso che l’artigiano sia una figura che se non viene aiutata è costretta a scomparire. Anche l’industria è costretta a fare riferimento all’artigiano, per questo non deve essere sottovalutato il suo ruolo. Iniziative come questa possono aiutare a valorizzare la sua funzione.
L’artigiano in questa evoluzione dev’essere in grado di usare il computer e di far riferimento a personaggi che offrono suggerimenti sul mercato.

Suggerimenti per un giovane che vuole diventare un bravo artigiano?
Un giovane non è aiutato da nessuno, non ci sono scuole specializzate. Dovrebbe avere la fortuna di entrare in un laboratorio dove ci sono artigiani veri che possono insegnare.

Avete mai avuto richieste particolari? Ci vuole raccontare un aneddoto legato al suo lavoro?
Non sono mai comparso in nessun tipo di pubblicità. So che la moglie di Bush Senior ha una collana fatta da me, comprata durante una sua permanenza a Firenze. Da questo episodio però non ho mai tratto riconoscimento.
Anche per Cielo Venezia inizialmente ho dato un sacco di idee al reparto di ricerca & sviluppo.

Ringraziamo Lovato per averci regalato uno scorcio del suo mondo….
alla prossima intervista!